Efficacia a breve termine della terapia diatermica capacitiva-resistiva (Tecarterapia) in pazienti con lombalgia

La lombalgia è descritta come un dolore nella regione lombare che può irradiare agli arti inferiori e portare irritazione alle radici nervose.
Le cause della lombalgia sono molteplici, come una degenerazione discale o ernia discale.
Il nostro corpo per fermare il dolore, contrae la muscolatura circostante e questo comporta spasmi muscolari dolorosi.
Esistono diversi trattamenti per il dolore lombare ma nessuno studio ha mai dimostrato la reale superiorità di uno rispetto ad un altro.
La TECARterapia (trasferimento energetico capacitivo-resistivo), rappresenta l’evoluzione tecnologica della diatermia. La terapia induce un campo elettromagnetico che aumenta la temperatura nei tessuti, produce vasodilatazione, aumenta la soglia del dolore, riduce lo spasmo muscolare, velocizza l’attività cellulare e aumenta l’elasticità dei tessuti connettivi.
Questo è uno studio caso-controllo prospettico randomizzato che intende verificare l’efficacia della TECARterapia nel trattamento della lombalgia rispetto a pazienti trattati con LASERterapia, presso l’unità ortopedica dell’ospedale generale di Bari.
I pazienti reclutati sono sessanta, con discopatia o ernia discale documentata.
I criteri di inclusione sono diagnosi di lombalgia cronica da almeno 12 settimane e un punteggio VAS >/=4.
Sono stati esclusi dallo studio pazienti con controindicazioni per tecarterapia o laserterapia, come neoplasia, previe o infezioni in atto nella zona lombare, pacemaker o gravidanza, fratture vertebrali in atto, storia previa di operazione alla colonna vertebrale, problemi reumatici, infezioni e problemi sistemici che possono incidere sulla percezione del dolore (diabete, ecc…) o iniezioni locali, medicinali assunti o fisioterapia effettuata fino a 4 settimane prima.
L’esame fisico muscolo-scheletrico ha incluso il range di movimento della zona lombare e un esame neurologico completo.
I risultati clinici sono stati valutati usando la scala analogica visuale (VAS), il questionario della disabilità di Roland Morris e il questionario della disabilità della lombalgia di Oswestry nel momento del reclutamento (T0), al primo controllo (FU) dopo due settimane e alla fine del trattamento (T1), e rispettivamente 1 e 2 mesi dopo (T2 e T3).
La Tecar terapia è stata effettuata sui pazienti, 10 minuti in modalità capacitiva e 10 minuti in modalità resistiva.
La modalità capacitiva determina un aumento della temperatura superficiale, vasodilatazione e riassorbimento del liquido catabolico.
La modalità resistiva produce, invece, calore profondo nei tessuti e aumento dell’ossigenazione nei muscoli.
I pazienti del gruppo di controllo sono stati trattati con laser terapia con modalità di emissione continua.
In tutti e due i gruppi ogni paziente è stato trattato cinque volte a settimana per un totale di 10 sessioni. L’area trattata è stata la zona lombare paravertebrale in corrispondenza con la vertebra affetta dalla patologia discale.
Prima del trattamento è stata effettuata la valutazione funzionale.
Alla fine delle dieci sessioni i pazienti trattati con laserterapia hanno osservato differenze solo dopo il primo controllo, mentre nei pazienti trattati con la Tecarterapia il miglioramento è apparso ad ogni controllo.
Questo studio è il primo a comparare l’efficacia della tecarterapia con un altro trattamento nei pazienti con lombalgia.
I risultati mostrano che le due tecniche di trattamento, effettuate separatamente, determinano significativi miglioramenti per quanto riguarda dolore e disabilità.
Al controllo dopo uno e due mesi i pazienti trattati con tecarterapia hanno mostrato però, risultati significativamente migliori rispetto ai pazienti trattati con laserterapia.
Il miglioramento clinico e funzionale è da attribuire agli effetti biologici della tecarterapia, applicati al quadro patologico specifico: azione antiedemigena e antinfiammatoria che espelle le citochine infiammatorie coinvolte nella degenerazione del disco e responsabili del danno nervoso; azione muscolare rilassante; azione antalgica che rilascia le endorfine che controllano il dolore nocicettivo e neuropatico; azione biostimolante che aumenta il metabolismo cellulare contrastando i processi degenerativi.
Sono state riscontrate in questo studio alcune limitazioni:
Non è stato effettuato un controllo a lungo termine, il fisioterapista che ha collezionato i dati non è stato nascosto ai due gruppi, e l’assenza di un gruppo placebo.
I risultati dello studio sono incoraggianti nel dimostrare che la tecarterapia può essere una tecnica effettiva nel trattamento della lombalgia.
Sarebbe utile comparare protocolli differenti con diversi parametri per definire un trattamento standard.
Notarnicola A, Maccagnano G, Gallone MF, Covelli I, Tafuri S, Moretti B. Short term efficacy of capacitive-resistive diathermy therapy in patients with low back pain: a prospective randomized controlled trial. J Biol Regul Homeost Agents. 2017 Apr-Jun;31(2):509-515. PMID: 28685560.